È stata donata in memoria delle famiglie Morandi e Magnani

Nel centro storico di Reggio sabato è andato in scena un bel momento di solidarietà e di festa, con l’inaugurazione della nuova ambulanza donata in memoria delle famiglie Morandi e Magnani. Il nuovo mezzo è stato donato per volere della signora Fabrizia Magnani, deceduta il 4 febbraio del 2022, che ha disposto un apposito lascito.

All’inaugurazione sono intervenute autorità cittadine, della Provincia e della Regione. “Siamo davvero grati e contenti per questo dono così importante – ha affermato la Presidentessa della Croce Verde di Reggio Emilia e Albinea, Maria Teresa Cozza – Un mezzo che andrà ad incrementare le nostre capacità di intervento sulle situazioni di emergenza e la sicurezza del territorio. Ringrazio le autorità intervenute e soprattutto le famiglie Morandi e Magnani che hanno dimostrato grande sensibilità e attenzione verso la comunità. Il sostegno che percepiamo attraverso queste donazioni, ma più in generale attraverso la vicinanza delle comunità che vediamo quotidianamente nel nostro lavoro, ci dà grande forza in un anno per noi molto importante, in quanto la Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia nel 2024 compie 110 anni”.

 

La signora Fabrizia Magnani era nata nel maggio del 1927, ed è stata maestra elementare per gran parte della sua vita, per poi passare all’insegnamento di musica alle scuole medie in quanto era musicista diplomata in pianoforte. Da sempre appassionata di musica classica, è stata per tutta la vita grande frequentatrice di concerti e di spettacoli nei teatri in Italia e anche all’estero: tanti la ricordano ancora come storica abbonata del teatro Valli di Reggio alle stagioni dei concerti e dell’opera. Nel 2018, con una generosa donazione, era stata anche promotrice del premio “Fabrizia e Giovanna Magnani”, intitolato a lei e alla sorella: il premio assegna 6 borse di studio ai più talentuosi giovani pianisti del conservatorio Peri – Merulo di Reggio Emilia, dove anche lei aveva studiato. Per volontà sue e della sorella Giovanna, scomparsa prima di lei, ha lasciato il proprio patrimonio per sostenere vari enti benefici reggiani tra cui numerose case di carità.