La gloriosa storia della P. A. Croce Verde ha inizio nel 1912 quando alcuni
cittadini, fra i quali il Dott. Vittorio Mattei, il rag. Luigi Roversi (Sindaco del
Comune di Reggio Emilia), il Comm. Giuseppe Menada, l’Avv. Giovanni
Modena, il maestro Giuseppe Soglia, il Sig. Cesare Guardasoni si unirono
per gettare le basi di un’istituzione volta ad assicurare alla cittadinanza un
pronto soccorso sicuro.
Erano persone di diverso partito politico, ma perfettamente accomunate
dalla ricerca del bene comune; le riunioni avvenivano presso il Municipio
e fu appunto in uno dei primi giorni del 1912 che venne data la prima
forma completa al loro progetto che venne accolto con entusiasmo sia da
un primo nucleo di cittadini che dai principali enti pubblici della città oltre
a numerose istituzioni cooperative.

 

Ai fondatori dell’istituzione si unirono anche benemeriti sottoscrittori di
offerte per l’acquisto di materiale medico chirurgico e attrezzi vari per la
sede.
Contemporaneamente alla raccolta di fondi per la necessità contingente,
il comitato promotore provvide a formare e a rendere sempre più
numeroso ed addestrato il “Corpo dei Militi Volontari”.
Impresa assai ardua anche questa, se si pensa alla novità della cosa, ai
sacrifici che erano chiamati a compiere per l’istruzione e per i servizi
gravosi.
Anche per questa necessità essi fecero appello ai dirigenti di imprese
industriali ed alle organizzazioni operaie. I Datori di lavoro si
impegnarono a corrispondere ai propri dipendenti la paga oraria normale
per i periodi di servizio presso la Croce Verde.
Si costituiva, così, un primo nucleo di Militi Volontari che divenne via via
sempre più numeroso, grazie anche alla solidarietà raccolta dalla Società
di Mutuo Soccorso legalmente costituita allo scopo nel 1917.
Infatti, il 21 luglio 1917, venne legalmente costituita una “Società di Mutuo
Soccorso fra i militi Volontari della Croce Verde” ed approvato uno statuto.
Tale Società venne creata con il preciso scopo di elevare moralmente e
tecnicamente gli aderenti. Iniziativa assai lodevole, se si tiene conto che in
quei tempi le forme di previdenza sociale non erano obbligatorie.
Ma chi erano in realtà questi Militi Volontari ?
Provenivano quasi tutti dalla classe dei meno abbienti e Clelia Fano
stimata docente ebbe a sottolineare:

 

“Come accade sempre in ogni organizzazione di uomini che abbia fini
pratici e di azione, della Croce Verde, i Militi Volontari, ora, sono il nerbo e
si direbbe, come per la macchina umana, la spina dorsale”
“Si chiamano Militi, con espressione che ci richiama al pensiero la guerra e
il sangue; contraddizione fra il nome e la cosa! Che questi Militi sono
portatori di pace e il sangue toccano, solo per detergere le ferite e
sanarle. Ma certo si vollero chiamare così, perchè si raccolgono sotto ad
un’insegna comune, e hanno anche una disciplina; ma verso di essa
volontariamente accorsi”.
Il 30 Aprile 1914 il Comitato Direttivo informò la cittadinanza che ormai la
Croce Verde, dopo le prime incertezze inevitabili, era uscita dallo stato di
progetto; che aveva una sede fornita di materiale medico e chirurgico;
una moderna lettiga per i servizi più prossimi alla città e che, per poterli
estendere alle Ville, occorreva una automobile-lettiga. Lanciò allora una
pubblica sottoscrizione e chiese l’appoggio degli enti pubblici, delle
organizzazioni operaie, delle società commerciali e dei privati.
Costoro non rimasero insensibili all’appello e i dirigenti della Federazione
del Partito Socialista, in una seduta del 4 Giugno 1914 discussero a fondo
la portata dell’iniziativa, e osservarono che:
“…gli uomini sono cattivi sì, ma hanno anche del buono, che intendono
trarre in luce le istituzioni, come la Croce Verde…”
Nacque così la Croce Verde e il 24 Ottobre 1914 che fu in grado di darsi
uno statuto e, nello stesso anno, inaugurare la sua prima autolettiga.

Da quell’anno fino ai nostri giorni non si è mai interrotta la storia della
Pubblica Assistenza Croce Verde che ha accompagnato la vita sociale dei
cittadini di Reggio Emilia. Sempre presente sul territorio adeguandosi
altrettanto sempre al cambiamento dei tempi, anzi in alcuni casi
anticipandoli se si pensa che la Croce Verde molto prima della nascita del
servizio 118 si era dotata di un medico rianimatore affiancato da
Infermieri diplomati a bordo di un mezzo di servizio. Le sedi della Croce
Verde hanno sempre rappresentato un riferimento per la cittadinanza; le
storiche sedi di Via Boiardi e soprattutto di Via Sergio Beretti hanno
significato un certo e sicuro punto di assistenza sanitaria. Ora la
modernissima nuova sede di Baragalla identifica il sempre importante ed
attuale ruolo nel contesto sociale.

Susanna Bigi

(addetta stampa P.A. Croce Verde)

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