Denominazione – Sede – Durata dell’Associazione
Art.1) E’ costituita un’associazione denominata “Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia”. Essa è apolitica, apartitica ed aconfessionale. La sua bandiera è bianca con croce verde nel mezzo con la scritta “Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia”. L’associazione non ha fini di lucro e si fonda su principi di assoluta democrazia sulla base delle direttive e degli accordi di cui al presente statuto.
Art.2) La sede dell’associazione è in Reggio Emilia, Via Sergio Beretti, 2. L’associazione ha facoltà di istituire succursali, uffici, agenzie e rappresentanze sia in Italia che all’estero e di sopprimerle. Il domicilio legale di ogni associato, per i rapporti con l’associazione, si intende eletto presso la sede associativa.
Art.3) La durata dell’associazione è illimitata.
Oggetto
Art.4) L’associazione ha le seguenti finalità:
a) il pronto ed efficace soccorso civile in caso di infortuni e calamità;
b) il trasporto di feriti, malati ed infermi;
c) la diffusione delle norme profilattiche ed igieniche di pronto soccorso;
d) la promozione di iniziative volte all’incremento di enti d associazioni filantropiche a favore degli infortunati e ammalati bisognosi di assistenza;
e) la promozione di iniziative tendenti a migliorare l’assistenza sanitaria, la protezione civile ed a sostenere e/o partecipare in qualità di soci e/o associati in società, enti e associazioni senza scopo di lucro, che per statuto abbiano scopi analoghi o affini;
f) la gestione delle onoranze funebri;
g) la collaborazione con l’autorità pubblica per la protezione ed i servizi sociali.
Per il raggiungimento di tali finalità la pubblica assistenza croce verde potrà disporre dell’opera e dei contributi degli associati, delle offerte, donazioni, oblazioni e lasciti di cittadini e di enti pubblici e privati, di proventi di sottoscrizioni, di rimborsi derivanti da convenzioni, di entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali. Per il concetto di marginalità ci si deve riferire non tanto ai ricavi dell’attività bensì al numero dei dipendenti e dei volontari impiegati rispetto all’attività principale solidaristica.
Corpo volontario
Art.5) Il personale volontario verrà reclutato fra tutte le persone fisiche, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, che desiderano esercitare gratuitamente attività utili al buon andamento dell’associazione. La pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia potrà assumere lavoratori dipendenti ed avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento ed occorrenti a qualificare e specializzare la propria attività di volontariato. Il settore di riferimento per le retribuzioni del personale dipendente sarà quello della amministrazione comunale e/o contratto collettivo nazionale riguardante le Pubbliche Assistenze. Gli associati si dividono in due categorie:
– associati ordinari, essi sono i volontari di cui al successivo art.6);
– associati onorari, essi sono il Sindaco del Comune di Reggio Emilia ed i Sindaci dei Comuni nel territorio dei quali esista anche un solo centro assistenziale o ambulatoriale dell’associazione, il Prefetto e tutti coloro che saranno nominati dal consiglio direttivo. A questi ultimi non è attribuito nessun diritto od obbligo ed in particolare non godono del diritto di elettorato attivo o passivo.
Art.6) Gli associati ordinari sono volontari i quali dipendono direttamente dal loro Presidente. I volontari sono disciplinati da un apposito regolamento interno. Chi aspira a diventare volontario dovrà presentare domanda al Presidente dell’Associazione per mezzo della segreteria generale del volontariato. L’aspirante volontario non potrà essere minore di 18 anni e dovrà dimostrare di essere di buona condotta. L’età massima è fissata in 60 anni qualora l’aspirante volontario intenda assumere un servizio attivo (intendendosi per servizio attivo il trasporto di infermi e feriti). L’aspirante volontario dovrà produrre certificato medico di sana e robusta costituzione fisica e certificato penale. Il volontario potrà essere escluso dall’associazione nel caso di condanna penale divenuta definitiva per reati particolarmente gravi e che comunque importino la pena della reclusione oltre i tre anni; il volontario potrà essere egualmente escluso qualora incorra in gravi mancanze tali da ledere ed offendere l’immagine e il decoro dell’associazione e dei suoi consiglieri nonché in atti che danneggino gli interessi dell’associazione. L’espulsione è di competenza del Consigli Direttivo e la decisione è inappellabile. La qualità di associato si perde, inoltre, con la cessazione di fatto dell’attività di volontariato.
Assemblee
Art.7) L’assemblea sia ordinaria che straordinaria è convocata dell’organo amministrativo anche in luogo diverso dalla sede dell’associazione purché nel Comune di Reggio Emilia mediante comunicazione scritta da consegnare a mano o indifferentemente per posta. In ogni caso l’assemblea si reputa regolarmente convocata qualora l’avviso di convocazione sia affisso nella sede sociale, in bacheca, almeno 15 giorni prima della data stabilita, e altresì pubblicato su due quotidiani locali almeno 10 giorni prima.. L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio. L’assemblea straordinaria è convocata per le deliberazioni che comportino il mutamento del presente statuto quando l’organo amministrativo lo ritiene opportuno. L’assemblea sarà pure convocata quando ne verrà fatta richiesta scritta, al Presidente, da almeno 25 (venticinque) associati ordinari.
Art.8) Hanno diritto di intervenire all’assemblea gli associati ordinari iscritti nel libro degli associati almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’assemblea. Gli associati ordinari possono farsi rappresentare solo da altri associati ordinari. Ogni associato peraltro potrà essere portatore di non più di due deleghe. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consigli Direttivo o da altra persona scelta dall’assemblea. Il Presidente è assistito da un segretario nominato dall’assemblea o da un Notaio nelle assemblee straordinarie.
Art.9) Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il favore di almeno tre quarti degli associati.
Amministrazione
Art.10) L’amministrazione dell’associazione è affidata ad un Consiglio Direttivo composto da sette membri, nominati dall’assemblea. I componenti dell’organo amministrativo durano in carica tre anni, possono essere rieletti ed esercitano tale incarico esclusivamente a titolo gratuito. In caso di dimissione o decadenza per qualsiasi motivo di un consigliere, il Consiglio può provvedere alla cooptazione. Qualora il Consiglio si riduca a meno di cinque Consiglieri originariamente eletti, il Consiglio si intenderà decaduto e quindi si procederà a nuove elezioni.
Art.11) Il Consiglio, quando sia eletto, qualora non vi provveda l’assemblea, nomina, nella sua prima adunanza fra i propri componenti il Presidente ed il Vice Presidente ed il Segretario Generale del Volontariato e, anche successivamente, uno o più consiglieri delegati alla segreteria generale del volontariato e/o altre mansioni, determinandone i poteri.
Art.12) Il Consiglio è convocato dal Presidente, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da un Consigliere nella sede sociale o altrove, purché in Italia, mediante avviso raccomandato inviato ai componenti del consiglio stesso e ai membri effettivi del Collegio Sindacale, almeno 7 (sette) giorni prima dell’adunanza. In caso di urgenza la convocazione deve essere fatta per telegrafo o per telefono anche per lo stesso giorno. In difetto di tali formalità e termini il Consiglio delibera validamente con la presenza di tutti i consiglieri in carica. Il Consiglio delibera con l’intervento della maggioranza dei presenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti: In caso di parità il voto del presidente varrà doppio.
Art.13) Le deliberazioni del Consiglio vengono fatte risultare dal verbale redatto, letto e sottoscritto seduta stante sull’apposito libro sotto la responsabilità del Presidente ed a cura del segretario nominato volta per volta o permanentemente dal Consiglio.
Art.14) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’associazione con l’esclusione dei soli poteri riservati espressamente dalla legge e dallo Statuto all’assemblea degli associati.
Art.15) La rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio Direttivo e, per impedimento o assenza di questi, al Vice Presidente, nonché ai singoli Consiglieri Delegati per gli affari rientranti nell’ambito delle loro attribuzioni. Per il compimento di determinati atti o categorie di atti, il Presidente potrà nominare procuratori anche fra persone estranee al Consiglio ed all’associazione, specificando le mansioni che crederà del caso.
Art.16) Le elezioni del Consiglio avverranno a scrutinio segreto mediante votazione di liste che dovranno essere depositate presso la sede dell’Associazione almeno trenta giorni prima del giorno delle votazioni. Ogni lista, firmata da almeno cinque volontari dovrà contenere almeno sette nominativi. Le liste saranno numerate ed ogni associato potrà votare non più di una lista barrando il numero della lista prescelta. Su ogni lista dovrà essere succintamente indicato il programma che i membri intendono conseguire nella loro gestione. La lista che avrà ottenuto maggior numero di consensi costituirà il nuovo Consiglio Direttivo. Le liste dovranno rimanere affisse, prima delle votazioni, nella bacheca della sede durante i quindici giorni precedenti alla votazione. Ogni lista dovrà contenere nome e cognome di sette volontari. Per le decisioni di carattere economico il consiglio potrà avvalersi della consulenza di un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e/o ragionieri. Il Consiglio provvederà a nominare un medico quale direttore sanitario. Avrà l’obbligo di istruire i Volontari per un corretto disimpegno dei servizi, dei soccorsi e ne sorveglièrà il puntuale e scrupoloso espletamento, organizzerà, qualora lo ritenga necessario, corsi di preparazione professionale; sovrintenderà, di concerto con il delegato delle autolettighe, all’allestimento e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle dotazioni tecniche. Tutte le cariche associative sono esercitate a titolo gratuito.
Collegio sindacale
Art.17) Il Consiglio Sindacale è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, nominati anche al di fuori dei soci e funzionanti in base alle norme dettate dal Codice Civile per le Società di capitali. I Sindaci durano in carica un triennio e sono rieleggibili.
Bilancio e utili
Art.18) L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. L’organo amministrativo provvede, entro i termini e sotto l’osservanza delle disposizioni di legge ed in particolare della legge 11 agosto 1991 N°266, alla compilazione del bilancio ed il conto profitti e perdite, corredandoli con una relazione sull’andamento della gestione sociale.
Art.19) Gli utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno imputati al patrimonio dell’associazione.
Scioglimento e liquidazione
Art.20) In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri. In ogni caso i beni che residueranno dopo l’esaurimento della fase di liquidazione saranno devoluti ad altre Associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore. In mancanza di accordo sull’Ente destinatario, sarà il Sindaco di Reggio Emilia ad indicarne la destinazione con proprio parere motivato. La revoca dello scioglimento dell’associazione potrà essere deliberata dall’assemblea, anche in fase di liquidazione.
Clausola compromissoria e competenza giudiziale
Art.21) La soluzione di tutte le controversie che potessero insorgere tra associati e associazione, oppure tra associati stessi in relazione all’interpretazione ed applicazione del presente statuto, sarà rimessa ad un Collegio arbitrale composto di tre membri nominati uno per parte ed il terzo d’accordo tra le parti stesse o in difetto, dal Presidente del Tribunale di Reggio Emilia.
Disposizioni generali
Art.22) Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel codice civile e alla legge 11 agosto 191 N°266.