Pubblica Assistenza Croce Verde Reggio Emilia
REGOLAMENTO in vigore dal 30/09/2015

Art.1 – Conoscenza dello statuto e del regolamento
Tutto il personale dell’Associazione (volontari, dipendenti e operatori del servizio civile) è tenuto al rispetto del presente regolamento.
E’ preciso dovere di tutto il personale conoscere tutti gli articoli del presente regolamento e dello Statuto dell’Associazione ed attenervisi scrupolosamente.

Art.2 – Protocolli e ordini di servizio
I protocolli e gli ordini di servizio sono parte integrante del presente regolamento.
I protocolli e gli ordini di servizio non possono essere in contrasto con il presente Regolamento e con lo Statuto.
I protocolli e gli ordini di servizio saranno affissi in una bacheca a loro dedicata, ed esposti per almeno tre mesi. Una raccolta degli ordini di servizio e dei protocolli sarà conservata in luogo accessibile a tutto il personale.

Art.3 – Volontari
Sono volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde tutte le persone che ne fanno domanda, secondo le norme previste dagli artt. 5 e 6 dello Statuto e che abbiano frequentato e superato il corso di primo livello, in conformità con l’iter formativo.
I volontari possono svolgere tutte le mansioni d’istituto della Pubblica Assistenza Croce Verde:
– Soccorso e trasporto infermi
– Servizi di carattere sociale
– Servizio d’ufficio e centralino
– Servizio di formazione
– Servizio tecnico di supporto
– Servizio di protezione civile
e quant’altro si renda necessario al buon andamento dell’Associazione.

Art.4 – Norme d’ammissione del volontario
Possono far parte del corpo volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde tutti i cittadini Italiani.
Possono far parte del corpo volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde anche i cittadini stranieri, con una buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta e in regola con le norme vigenti per l’ingresso e il soggiorno nel territorio italiano.

Norme d’ammissione al corpo volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde:
1. Presentare su apposito modulo domanda al Consiglio Direttivo, con allegato certificato penale o dichiarazione sostitutiva (autocertificazione), certificato medico, fotocopia di un documento d’identità valido, fotocopia della patente, fotocopia del codice fiscale e numero due foto. I cittadini stranieri devono dimostrare di avere i documenti prescritti dalle vigenti norme per il soggiorno in Italia e produrne fotocopia. All’atto della presentazione della domanda il volontario s’impegna, senza pretesa di compenso alcuno, all’osservanza di tutte le norme del presente Regolamento e di quelle emanate per il buon andamento del servizio e per il decoro dell’Associazione. S’impegna, altresì, ad eseguire i servizi con disciplina e correttezza, a frequentare il corso di formazione richiesto, il tirocinio ed i corsi d’aggiornamento.
2. I candidati che abbiano prestato attività di volontariato e/o di servizio civile volontario presso altre Pubbliche Assistenze, Misericordie o Croce Rossa potranno documentare tale appartenenza e le esperienze maturate, al fine di ottenere lo snellimento del proprio iter formativo.

Art.5 – Modalità di accesso alla P.A.C.V. ai minori di anni 18.
1. Avere compiuto il sedicesimo anno d’età. Per i giovani dai sedici ai diciotto anni occorre l’autorizzazione firmata dei genitori o di chi esercita la potestà parentale.
2. Per i minorenni sono vietati tutti i servizi di ambulanza e di trasporto in generale, pertanto, pur potendo frequentare i corsi formativi, sono abilitati esclusivamente ai servizi di centralino e/o di supporto.

Art.6 – Corsi di formazione
La formazione degli aspiranti volontari è suddivisa in diversi livelli ed è effettuata attraverso corsi teorico-pratici, dal personale autorizzato dal Consiglio Direttivo (o suo delegato).
I calendari dei corsi, le modalità e gli argomenti degli stessi saranno stabiliti dal Consiglio Direttivo (o suo delegato), in accordo col Direttore Sanitario, tenuto conto degli accordi convenzionali stipulati e della normativa di riferimento vigente.
L’iter formativo che dovrà essere seguito dai candidati di cui al punt2 dell’art.4 del presente regolamento, così come quello relativo ai volontari che presentino domanda di reintegro a norma dell’art. 17 del presente regolamento, sarà stabilito, caso per caso, congiuntamente dal Consigliere delegato alla Formazione ed addestramento, dal Direttore Sanitario e, se nominato, dal Responsabile delle attività di addestramento e formazione. In caso di mancanza di quest’ultimo, il terzo componente sarà indicato dal Consiglio Direttivo.
Il volontario potrà svolgere soltanto i servizi per i quali è espressamente autorizzato.
Tutto il personale è tenuto a frequentare i corsi d’aggiornamento obbligatori, che sono organizzati secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo e dal Direttore Sanitario, per quanto di sua competenza.

Art.7 – Regolamento dei servizi
Il volontario è tenuto a garantire il seguente numero di turni minimi mensili:
n° 1(uno) in caso di turno notturno (20÷07), c.d. “doppio turno”
oppure
n° 2(due) in caso di turni diurni (mattino – pomeriggio) o del turno 24÷07, c.d. “turno completo”
oppure
n° 3(tre) in caso di turno 20 ÷ 24, c.d. “mezzo turno”
oppure
una combinazione degli stessi al fine di garantire, nel corso dell’anno solare, il raggiungimento di almeno 24 turni completi.

Per i soli servizi sociali, il volontario, potrà, in alternativa, garantire non meno di 2 presenze mensili.

Il volontario (in regola con i retraining previsti – vedasi iter formativo) che, entro il 31 Dicembre di ogni anno, avrà effettuato meno di 20 turni completi perderà temporaneamente la qualifica; per riconseguirla, dovrà completare l’iter di seguito riportato.

TURNI EFFETTUATI: 15 ÷ 19
Il volontario dovrà effettuare 2 turni completi (o 3 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

TURNI EFFETTUATI: 10 ÷ 14
Il soccorritore dovrà effettuare 4 turni completi (o 6 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

TURNI EFFETTUATI: 5 ÷ 9
Il volontario dovrà effettuare 8 turni completi (o 12 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

TURNI EFFETTUATI: 0 ÷ 4
Il volontario abilitato all’emergenza perde definitivamente la qualifica (soccorritore rosso o giallo) e verrà inquadrato come soccorritore verde; la sola qualifica di soccorritore giallo potrà essere riacquisita, mediante frequentazione del corso specifico.
Il soccorritore verde (abilitato ai servizi ordinari) perde la qualifica e verrà inquadrato come soccorritore blu; la qualifica potrà essere riacquisita mediante frequentazione del corso specifico.
Tutto il personale che, per due anni consecutivi, si posizionerà nella fascia 0÷4 turni effettuati perderà la qualifica di associato, a norma dell’art.6 dello statuto, che prevede la perdita della qualità di associato ordinario per cessazione di fatto dell’attività di volontariato.

Il personale che esercita gratuitamente attività ritenute utili al buon andamento dell’associazione sono considerate associate ordinarie, a norma dell’art.5 dello statuto. Le loro attività verranno definite caso per caso dal Consiglio direttivo.

Il volontario non può cancellarsi dal turno.
E’ vietato cancellarsi senza preavviso dal turno, o comunicare la cancellazione a persona diversa dal coordinatore.
E’ vietato modificare gli orari del turno: in caso di impossibilità al rispetto degli orari  previsti, per le eventuali variazioni di orario (ancorché validamente motivate) è obbligatorio informare il coordinatore con almeno 48 ore di anticipo.
E’ vietato assentarsi dal servizio fino all’arrivo della sostituzione e/o del cambio. Il volontario in turno non può allontanarsi per nessun motivo dalla sede, salvo autorizzazione del capoturno.
E’ altresì fatto obbligo all’equipaggio montante di presentarsi al cambio turno con almeno quindici minuti di anticipo rispetto all’orario di inizio turno.
Radio e telefoni di proprietà della Croce Verde possono essere utilizzati solo per motivi di servizio.

Art.8 – Mansionari centralinista e soccorritori
Centralinista
Al centralinista competono le seguenti mansioni:
– Riceve le chiamate di soccorso ed allerta il mezzo secondo le indicazioni ricevute.
– Svolge il normale servizio di centralino fornendo le dovute informazioni o dirottando le chiamate alla persona competente per quanto concerne tutti i servizi d’istituto. In caso di richieste di ammissione al corpo volontari ha l’obbligo di consegnare il modulo di domanda per aspirante volontario da presentare al Consiglio Direttivo, provvedendo poi a completarlo con i suoi dati (in qualità di ricevente del modulo stesso) e depositandolo nell’apposito contenitore dedicato.
– Compila i rapporti inerenti ai servizi, per quanto di sua competenza.
– In caso di volontario aspirante in affiancamento al centralino, si occupa della sua istruzione ed ha il compito di presentare la sede e il personale operante all’interno della stessa.
– Attiva, in caso di bisogno, il personale preposto alle maxi emergenze ed alla protezione civile.
– Accogliere le persone che, a diverso titolo, accedono alla struttura, fornendo loro le necessarie indicazioni ed indirizzandole alla soluzione del problema, coinvolgendo, eventualmente, il personale preposto.
Il centralinista è tenuto a indossare almeno la polo dell’associazione, pur conservando un abbigliamento consono al luogo ed al ruolo.
E’ vietato al centralinista fornire i numeri privati dei volontari.

Soccorritore Verde
Il volontario abilitato può svolgere esclusivamente i servizi di trasporto sanitario ordinario (servizi programmati, servizi sociali e/o dimissioni).  Non è abilitato alla guida degli automezzi.

Soccorritore Giallo
Il volontario abilitato può svolgere, oltre ai servizi ordinari, anche il servizio di trasporto sanitario in emergenza-urgenza come 3° componente dell’equipaggio. Non è abilitato alla guida degli automezzi.

Soccorritore Rosso
Il volontario abilitato può svolgere oltre ai servizi ordinari anche il servizio di trasporto sanitario in emergenza-urgenza. Non è abilitato alla guida degli automezzi.

Art.9 – Mansionario autisti
L’autista si occupa della guida delle ambulanze o degli altri automezzi in uso all’associazione.
Nei servizi d’ambulanza è il coordinatore dell’equipaggio e si deve accertare dell’applicazione dei protocolli d’intervento da parte del resto dell’equipaggio, segnalando eventuali anomalie al capoturno.
Nessun autista può stabilire protocolli d’intervento propri, diversi da quelli stabiliti.
In caso d’incidenti dei mezzi aziendali, anche di lieve entità, deve raccogliere sempre le generalità (autista – targa automezzo – assicurazione) degli altri mezzi coinvolti e comunicare con sollecitudine al responsabile automezzi quanto accaduto.
 Deve comunicare con sollecitudine eventuali danni al mezzo da lui causati al responsabile parco automezzi.
Ha l’obbligo, quando dovuto, di affiancare gli autisti in formazione.
Al termine del servizio l’autista deve ritornare in sede senza sostare in altri luoghi.
E’ vietato il trasporto in ambulanza d’oggetti personali e di prodotti alimentari.

Autista servizio sociale/centro diurno
Questa qualifica abilita il personale alla guida del mezzo adibito al servizio in questione.
Per la presentazione della domanda di ammissione alla qualifica, si faccia riferimento a quanto previsto dall’iter formativo.

Autista di trasporto (ex “verde”)
Questa qualifica abilita il personale alla guida di tutti i mezzi adibiti al trasporto sanitario ordinario (non ai servizi di emergenza/urgenza) con e senza l’utilizzo dei dispositivi luminosi ed acustici.

Autista di soccorso (ex “rosso”)
Questa qualifica abilita il personale alla guida di tutti i mezzi adibiti al trasporto, sia ordinario sia in emergenza-urgenza, con e senza l’utilizzo dei dispositivi luminosi ed acustici..

Operatore di M.S.A. (AIRE ed AUTOMEDICA)
Il volontario abilitato può svolgere, in qualità di autista, tutti i servizi di trasporto di personale sanitario in emergenza-urgenza.

Accertamenti periodici
Gli autisti, su disposizione del Consiglio Direttivo, potranno essere sottoposti agli accertamenti sanitari ritenuti più opportuni e previsti dalla legislazione vigente.

Comportamento in servizio ed a fine turno
Indipendentemente dalla tipologia del servizio, è fatto obbligo a tutti i membri dell’equipaggio e dei trasportati a diverso titolo di indossare le cinture di sicurezza.
E’ diritto/dovere dell’autista di rifiutarsi di muovere il mezzo fino a che non si ripristinino le condizioni di sicurezza.
E’ fatto obbligo all’autista di far rispettare il divieto assoluto di fumare (con sistema tradizionale o elettronico) all’interno dei mezzi dell’associazione, sia a vuoto sia con pazienti a bordo.
E’ fatto obbligo all’autista di verificare a fine turno che il mezzo assegnato sia in ordine e con il livello di carburante almeno oltre la metà del serbatoio. Quando, per giustificati motivi, non fosse possibile, è compito dell’autista comunicarlo al cambio turno o al responsabile mezzi. In caso di avaria del mezzo occorre segnalarlo attraverso la compilazione dell’apposito modulo.

Art.10 – Capoturno
Nei turni in sede, la figura del capoturno è ricoperta, d’ufficio, dalla persona abilitata all’emergenza con maggiore anzianità di servizio.

Compiti del capoturno:
– Coordinare il personale presente in sede, formando gli equipaggi nel caso di variazione delle presenze stabilite.
– Gestire l’accoglienza nel turno dei volontari in affiancamento, occupandosi della loro formazione e del loro inserimento nel turno.
– Accertarsi in caso di utilizzo della cucina, che la stessa e il materiale usato siano accuratamente lavati.
– Segnalare alla segreteria del volontariato eventuali ritardi ed inadempienze dei volontari del turno.
– Segnalare la mancanza di materiali al fine del loro reintegro.
– Accertarsi del corretto utilizzo della sede, della sua pulizia, da parte dei volontari presenti.
– Coordinare le forze in caso di incendio ed evacuazione forzata della sede.
– Disporre l’utilizzo di mezzi e volontari presenti in sede in caso di maxi-emergenza.
– Richiamare al rispetto del regolamento, degli ordini di servizio e dei protocolli il personale in sede.
– Conoscere le problematiche riguardanti le onoranze funebri, con particolare riferimento alla richiesta dati per funerali e recupero salme oltre all’attivazione del personale dipendente reperibile.
– In caso di anomalie a qualche mezzo, richiedere e concordare con il responsabile dei mezzi le modalità di sostituzione, al fine di non interrompere il servizio.
– Durante i turni notturni, verificare la corretta chiusura delle vie d’accesso (porte e portoni) e che a fine turno le camere vengano lasciate in ordine.

Art.11 – Controllo, verifica e pulizia mezzi
Ogni equipaggio, all’inizio del turno, ha l’obbligo di controllare scrupolosamente (utilizzando il modulo di controllo, quando previsto) ogni ambulanza o automezzo utilizzato.
Per le ambulanze l’intero equipaggio controlla sia la parte meccanica sia quella sanitaria, verificando la presenza del previsto materiale e il funzionamento delle attrezzature.
I materiali di consumo mancanti devono essere reintegrati.
Ogni equipaggio è tenuto alla pulizia del mezzo assegnato.

Art.12 – Utilizzo dei locali e delle attrezzature della Sede
La sede e le sue attrezzature devono essere tenute da tutto il personale con estrema cura e pulizia. Il personale in turno notturno dovrà, prima di lasciare la sede, riporre le lenzuola eventualmente utilizzate nel locale adibito alla biancheria sporca, all’interno degli appositi contenitori. E’ fatto, inoltre, preciso divieto dell’utilizzo di materiali e attrezzature della P. A. Croce Verde per uso privato (salvo quando espressamente autorizzato).
In caso di utilizzo della cucina, il materiale usato deve essere pulito e riposto con estrema cura.
E’ vietato utilizzare le prese di corrente della sede per apparecchiature private che non dispongono dei marchi di omologazione.
E’ vietato imbrattare muri, cartelli, comunicazioni esposte nelle bacheche con scritte o altro.
E’ vietato asportare qualunque oggetto di proprietà della Croce Verde.
Il materiale e le attrezzature utilizzate per la manutenzione e la pulizia dei mezzi devono essere riposti con estrema cura.
I rifiuti soggetti a raccolta differenziata e/o a rischio biologico devono essere riposti negli appositi contenitori presso la sede,  secondo quanto disposto dalla vigente normativa.
E’ vietato introdurre, all’interno della sede, animali di qualunque tipo se privi di dispositivi di protezione e contatto.

Art.13 – Divisa
Il personale, nello svolgimento del servizio è obbligato a indossare la prescritta divisa, che è considerata D.P.I., fornita dalla P. A. Croce Verde.
I volontari possono utilizzare lo spogliatoio per cambiarsi e riporre i propri indumenti personali.
Per ogni altro aspetto inerente la divisa (composizione, utilizzo, ecc.), si faccia riferimento al protocollo appositamente redatto.

Art.14 – Partecipazione a manifestazioni e invio volontari in altre Sedi
I volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde possono partecipare a manifestazioni su invito di altre organizzazioni secondo le seguenti indicazioni:
– In provincia di Reggio Emilia presso tutte le manifestazioni organizzate da altri enti di volontariato.
– Fuori provincia per raduni Anpas o per manifestazioni di altre organizzazioni di Pubblica Assistenza con particolari rapporti di gemellaggio.
– In tutte le manifestazioni su indicazione del Consiglio Direttivo.
I volontari possono prestare servizio saltuario presso associazioni di volontariato aderenti all’Anpas. Tale partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio Direttivo. Le spese inerenti il viaggio e l’alloggio non devono essere a carico della P.A. Croce Verde.

Art.15 – Comportamento ed etica, segretezza del servizio
Il personale è tenuto al massimo rispetto degli altri volontari e dipendenti.

Il personale deve:
– rivolgersi agli utenti e famigliari con delicatezza, rispetto e pazienza, utilizzando sempre un linguaggio moderato, anche nella richiesta di collaborazione.
– dare sempre del “lei” agli utenti trasportati e ai loro familiari.
– astenersi dal comunicare qualsiasi diagnosi medica, non di nostra competenza.
– utilizzare sempre un linguaggio corretto e conforme alle normative, per quanto concerne le comunicazioni telefoniche e radio.
Nella permanenza in sede utilizzare anche tra volontari e dipendenti un linguaggio corretto, conforme al luogo pubblico in cui ci troviamo. Sono espressamente vietati il turpiloquio e la bestemmia.
Si rammenta, infine, l’obbligo della segretezza (ad eccezione per quanto previsto d’ufficio) per quanto concerne i servizi svolti.
Al fine si raccomanda a tutto il personale di non utilizzare le parole per innescare polemiche o per calunniare altre persone.

Art.16 – Normative di sicurezza
Tutto il personale è tenuto a osservare tutte le norme di sicurezza impartite dagli ordini di servizio e dai protocolli, in particolare si stabilisce:
– Divieto di fumare (con mezzi tradizionali o elettronici) sia sui mezzi sia nei locali della sede.
– Utilizzare sempre sui mezzi le cinture di sicurezza.
– Utilizzare i sistemi di protezione dai rischi biologici.
– Rispettare le procedure stabilite dai protocolli di sicurezza.

Art.17 – Dimissioni, aspettativa e sospensione dall’attività operativa
Le dimissioni dal Corpo Volontari della P.A. Croce Verde devono essere date con comunicazione scritta (anche per i volontari nel periodo di formazione) alla Segreteria del Volontariato.
I volontari possono richiedere, con comunicazione scritta, un periodo di aspettativa per un periodo massimo di anni uno.
Per particolari motivi documentati, tale periodo di aspettativa può essere prolungato ad anni due.
Per il reintegro in servizio al termine di aspettativa, sospensione o interruzione a qualsiasi titolo dall’attività operativa superiore a 4 mesi, l’iter formativo sarà stabilito a norma dell’art. 6 del presente regolamento.
Nel momento in cui un volontario rientra prima della scadenza dell’aspettativa, questa decade automaticamente, con l’obbligo quindi dei due turni al mese (tre, in caso di mezzi turni 20÷24).

Art.18 – Provvedimenti disciplinari
Coloro che con il loro comportamento creano danno e pregiudizio, in qualsiasi modo e maniera, all’Associazione sono sottoposti al giudizio del Consiglio Direttivo, previa acquisizione del parere scritto da parte della Segreteria del Volontariato.
In caso d’inosservanza alle norme presenti nello Statuto, nel regolamento, nei protocolli e negli ordini di servizio e usi e consuetudini dell’Associazione, in relazione alla gravità delle stesse, potrà essere applicato uno dei seguenti provvedimenti:
1. Richiamo verbale
2. Richiamo scritto
3. Sospensione
4. Espulsione

Art.19 – Segreteria del volontariato
La Segreteria del Volontariato ha compiti di promozione e di vigilanza sulle attività di volontariato espletate all’interno dell’Associazione. In particolare:
– organizza e gestisce iniziative volte alla promozione, al sostegno ed alla tutela del Volontariato all’interno dell’Associazione (a titolo meramente esemplificativo, non esaustivo: informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito alle tematiche del volontariato, ricerca di nuovi volontari, programmazione e realizzazione attività ludiche e ricreative).
– verifica il rispetto dello Statuto, del  regolamento, dell’iter formativo e di tutti gli ordini di servizio e protocolli vigenti all’interno dell’Associazione da parte dei Volontari e segnala al Consiglio Direttivo eventuali comportamenti difformi, concordandone insieme i provvedimenti da assumere.
– Si attiva, a seguito, di segnalazioni scritte, per gestire e risolvere situazioni che i volontari ritengano utile inoltrare e portare all’attenzione del Consiglio Direttivo.
– Si occupa dell’accoglienza e dell’indirizzo dei volontari in sinergia col gruppo formazione
– Svolge compiti di segreteria (a titolo meramente esemplificativo, non esaustivo: gestione e aggiornamento archivio dei volontari, elaborazione dati statistici, ecc.)

Art.20– Protezione civile
Tutti i volontari della P. A Croce Verde sono automaticamente inseriti nel gruppo di Protezione Civile, pertanto possono partecipare a tutte le esercitazioni previste e a tutti i servizi richiesti, adeguandosi scrupolosamente a quanto dettato dai responsabili di protezione civile interni.
Nessun volontario può partecipare a interventi ed esercitazioni di protezione civile in nome della Croce Verde se non espressamente autorizzato. Il volontario non autorizzato partecipa quindi a titolo personale e non è coperto dall’assicurazione della P. A. Croce Verde.

Art.21 – Albo dei Volontari Benemeriti
E’ istituito l’Albo dei Volontari Benemeriti della Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia (successivamente, per brevità, Albo).
L’iscrizione all’Albo rappresenta unicamente una forma di riconoscimento onorifico nei confronti dei volontari che siano in possesso dei requisiti di seguito indicati e, di conseguenza, non può in alcun caso rappresentare deroga alle disposizioni degli articoli 5, 6, 7, 8, 9 dello Statuto sociale.
L’iscrizione all’Albo non attribuisce diritti di elettorato attico e/o passivo. I diritti di elettorato attivo e/o passivo sono, infatti, riservati ai soli associati ordinari a norma di legge e dell’art. 6 dello Statuto sociale.
Possono essere iscritti all’Albo i volontari che, alla data del 24 Ottobre di ciascun anno, risultino iscritti al Libro Soci da almeno 20 anni consecutivi e ai quali non sia stato applicato, nel corso dei precedenti tre anni dalla predetta data, alcun provvedimento disciplinare superiore al richiamo scritto di cui all’art. 18 del presente regolamento.
L’iscrizione all’albo avviene attraverso delibera del Consiglio Direttivo, su proposta della Segreteria Generale del Volontariato.
Sono iscritti d’ufficio all’Albo tutti i volontari che, fino alla data di entrata in vigore del presente articolo, sono stati attribuiti alla categoria “associati onorari” in base a precedenti erronee interpretazioni e/o applicazioni della relativa norma statutaria (v. articolo 5 dello Statuto sociale).
La Segreteria Generale del Volontariato provvederà, nel più breve tempo possibile, al riordino degli elenchi degli iscritti, dandone comunicazione al corpo volontari nei modi opportuni, anche al fine di rettificare eventuali errori.
La cessazione di fatto dall’attività di volontario (art. 6 dello Statuto sociale) non implica la cancellazione dall’Albo.
La cancellazione può avvenire unicamente a seguito di delibera del Consiglio Direttivo alle stesse identiche condizioni e modalità previste dall’art. 6 dello Statuto sociale in materia di esclusione dall’Associazione o a richiesta del singolo iscritto

Art.22 – Varie
Corsi esterni ad aziende, scuole, enti e associazioni
Tutti gli istruttori, oltre a quelli abilitati dal Direttore sanitario e dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del referente della formazione, possono svolgere i suddetti corsi esterni.
Gli istruttori devono attenersi a quanto regolamentato e ai temi da trattare nella lezione.
Ogni lezione svolta dal volontario ha valore di turno, in accordo con quanto stabilito dall’Iter Formativo.

Art.23 – Approvazione e modifica del presente regolamento
Il presente regolamento, che annulla e sostituisce tutti quelli precedenti, è stato approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 30/09/2015. Le norme in esso contenute hanno applicazione immediata.

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Pubblica Assistenza Croce Verde Reggio Emilia
ITER FORMATIVO in vigore dal 23/12/2014

Richiesta informazioni sul volontariato in Croce Verde.
Se la richiesta d’informazioni sul volontariato è posta di persona c/o la ns. sede, il dipendente preposto presente in turno (o il centralinista) aiuterà l’interessato nella compilazione della richiesta scritta posta in centralino. Se le informazioni saranno richieste telefonicamente, sarà compito del preposto compilare la richiesta. Se la richiesta sarà inoltrata via mail, di questo sarà informato il responsabile della formazione o un suo incaricato.

COLLOQUIO D’INGRESSO
Gli interessati saranno contattati telefonicamente per fissare una data in cui sarà svolto il colloquio. In quell’incontro saranno date informazioni sull’attività di volontariato dell’Ente e i vari percorsi formativi. Se disponibile a frequentare il corso, dovrà presentare la documentazione non oltre l’inizio dello stesso.

CORSI DI FORMAZIONE CENTRALINISTI e BARELLIERI

Corso “centralinista”
Corso formativo obbligatorio di 1° livello: al termine del corso e dopo aver superato l’esame finale, il volontario ottiene la qualifica di “centralinista”. Il volontario non è abilitato all’espletamento del servizio trasporto ordinario né del servizio sociale.
Per poter operare in autonomia, al termine del corso (oppure anche prima, se diversamente indicato nell’indizione dello stesso), il volontario dovrà svolgere non meno di 2 turni di servizio pieno (7÷13(14) – 13(14)÷20 – 20÷07) oppure 4  mezzi turni (20÷24) in affiancamento ad altro centralinista, che deve aver già svolto almeno 20 turni di servizio pieni (oppure 40 mezzi turni).
Al termine degli affiancamenti ed in assenza di altri vincoli o pareri negativi, potrà operare in autonomia.

Corso “servizi ordinari” e “servizi sociali”
Corso formativo obbligatorio di 2° livello da frequentare solo dopo aver superato l’esame del corso centralinista.
Abilita il volontario all’espletamento del servizio ordinario e/o servizio sociale. Non abilita alla guida di nessun mezzo dell’associazione.

Corso servizi sociali
Al termine del corso, conseguiranno la qualifica di “Barelliere Blu effettivo”:
– tutti gli iscritti che, pur avendo superato l’esame finale, non hanno avuto una valutazione in itinere positiva.
– Tutti gli iscritti che, pur avendo superato l’esame finale, rinunceranno all’ottenimento della qualifica di barelliere per servizi ordinari.

Corso servizi ordinari
Dopo aver superato l’esame finale (oppure anche prima, se diversamente indicato nell’indizione dello stesso), il volontario dovrà svolgere in affiancamento (come 3° dell’equipaggio):
– almeno 3 turni di servizio pieno (7÷13(14)  –  13(14)÷20  –  20÷07)
– oppure 6  mezzi turni 20÷24
nei servizi ordinari (C.O. e/o dimissioni) con personale già abilitato.
Al termine degli affiancamenti ed in assenza di altri vincoli o pareri negativi, il volontario otterrà la qualifica di “Soccorritore Verde effettivo” e potrà operare in autonomia.

Corso “emergenza”
Corso formativo obbligatorio di 3° livello da frequentare solo dopo aver conseguito la qualifica di “Soccorritore Verde effettivo”. Potranno essere concesse deroghe in caso di contiguità temporale fra i corsi tali da non permettere il rispetto della norma.
Abilita all’espletamento dei servizi di emergenza/urgenza come terzo componente dell’equipaggio; Non abilita alla guida di nessun mezzo dell’associazione.
Prima della fine del corso, il volontario dovrà aver effettuato in centralino, in affiancamento a personale già abilitato:
– non meno di 2 turni di servizio pieno (7÷13(14)  –  13(14)÷20)
oppure
– non meno di 4 mezzi turni (20÷24)
Dopo aver superato l’esame finale (oppure anche prima, se diversamente indicato nell’indizione dello stesso), il volontario dovrà svolgere in affiancamento (come 4° dell’equipaggio) un numero di affiancamenti a personale già abilitato determinati dal responsabile del corso stesso.
Al termine degli affiancamenti ed in assenza di altri vincoli o pareri negativi, il volontario otterrà la qualifica di “Soccorritore Giallo effettivo” e potrà operare in autonomia.

Conseguimento della qualifica di “barelliere rosso”
Per poter accedere all’iter per l’ottenimento della qualifica di barelliere rosso occorre:
• aver ottenuto la qualifica di “soccorritore giallo” da almeno di 8 mesi.
• aver svolto, come “soccorritore giallo”, non meno di 25 turni pieni (o 50 mezzi turni) in servizio di emergenza-urgenza in autonomia.
Il candidato dovrà effettuare non meno di 5 affiancamenti (con non meno di 20 servizi effettivi svolti) a personale (volontario e/o dipendente individuato specificamente) in servizi di emergenza/urgenza. Al termine, se le valutazioni dei tutor saranno positive, il candidato sosterrà la prova di valutazione delle conoscenze teoriche e delle abilità pratiche acquisite. A prova superata, il candidato otterrà la qualifica di “Soccorritore Rosso effettivo” e potrà operare in autonomia.
CORSI DI FORMAZIONE AUTISTI

Può presentare domanda per l’abilitazione alla guida dei mezzi in uso all’Associazione, utilizzando l’apposito modulo, il personale che sia in possesso di patente di guida categoria B o superiore da almeno TRE anni.
Non è possibile richiedere l’abilitazione alla guida dei mezzi in uso all’Associazione ai titolari di patenti speciali (BS, CS, DS)
Il documento, che dovrà essere in regola con le norme vigenti, deve essere presentato all’Associazione al momento della domanda di ammissione al corso autista (di qualunque categoria). Sarà premura dell’autista comunicare rapidamente in forma scritta al responsabile delegato del gruppo autisti ogni variazione del documento, vedi rinnovo, sospensione o modifica.
Qualora, durante il percorso formativo, emergessero da parte dell’aspirante autista atteggiamenti o condizioni che non siano conformi al regolamento ed allo statuto della P.A. Croce Verde, è facoltà dell’associazione interrompere l’iter formativo dello stesso. Ad abilitazione ottenuta, vi può essere revoca/sospensione scritta della stessa a seguito di disposizione da parte del Direttore Sanitario o del Consiglio Direttivo. La sospensione/revoca e le specifiche contestazioni saranno riportate sulla scheda personale dell’autista.

Corso Autista servizio sociale/centro diurno
Corso formativo obbligatorio. Questa qualifica abilita il personale alla guida del mezzo (autovetture e pulmini) adibito al servizio in questione.
Per il conseguimento della qualifica occorre:
• Partecipare al corso di formazione teorico/pratica
• Effettuare un numero di affiancamenti, a personale già abilitato, stabilito da responsabile degli autisti o da un suo delegato.
Al termine del percorso e sentito il parere del responsabile degli autisti o di un suo delegato, l’aspirante consegue la qualifica di Autista Servizio sociale/centro diurno effettivo ed è autorizzato ad operare in autonomia.

Corso autista di trasporto (ex “verde”)
Corso formativo obbligatorio. Questa qualifica abilita alla guida di autovetture, pulmini ed ambulanze in servizio ordinario (anche con uso di dispositivi luminosi ed acustici).
Può presentare la domanda di abilitazione alla guida il volontario che presta servizio come barelliere effettivo da almeno sei mesi e che abbia svolto, nel predetto periodo, servizio regolare e continuativo con un minimo di 20 turni pieni (o 40 mezzi turni) svolti in servizi ordinari, sia svolti all’interno dell’associazione sia in altre della provincia.
Per il conseguimento della qualifica occorre:
• Partecipare al corso di formazione teorico/pratica
• Effettuare non meno di 5 turni completi (o 10 mezzi turni) in affiancamento a personale già abilitato, di cui non meno di 2 a vuoto e non meno di 3 con pazienti a bordo.
Al termine di questo percorso e sentito il parere del responsabile degli autisti o di un suo delegato, l’aspirante consegue la qualifica di Autista di Trasporto effettivo ed è autorizzato ad operare in autonomia.

Corso autista di soccorso (ex “rosso”)
Corso formativo obbligatorio. Questa qualifica abilita alla guida di autovetture, di pulmini e di ambulanze in servizio di emergenza/urgenza.
Può presentare la domanda di abilitazione alla guida il volontario che:
• E’ in possesso della qualifica di Autista di Trasporto effettivo.
• E’ in possesso della qualifica di barelliere Rosso effettivo da almeno 6 mesi e che abbia svolto, nel predetto periodo, servizio regolare e continuato, sia svolto all’interno dell’associazione sia in altre della provincia.

Per il conseguimento della qualifica occorre:
• Partecipare al corso di formazione teorico/pratica
• Effettuare non meno di 5 prove di guida, in turno o fuori turno, in affiancamento ad istruttori certificati, per verificare la abilità conseguite come autista di trasporto.
• Effettuare non meno di 10 servizi con utilizzo dei dispositivi luminosi ed acustici in affiancamento a personale già abilitato, di cui non meno di 7 a vuoto e non meno di 3 con paziente a bordo.

Al termine di questo percorso e sentito il parere del responsabile degli autisti o di un suo delegato, l’aspirante consegue la qualifica di Autista di Soccorso effettivo ed è autorizzato ad operare in autonomia.

Corso operatori di Mezzi di Soccorso Avanzato (Automedica ed Auto infermieristica)
Corso formativo obbligatorio tenuto da operatori C.O. 118.
Per poter conseguire la qualifica di operatore di mezzi di soccorso avanzato, occorre:
• Essere in possesso della qualifica di autista di soccorso da almeno 6 mesi.
• Essere in regola con i servizi previsti dal regolamento.
• Essere in possesso della qualifica di esecutore o istruttore BLSD in servizi di emergenza.
• Partecipare al corso di formazione teorico/pratica organizzato dalla CO118 (al fine di prendere conoscenza dei presidi presenti sui mezzi).
• Effettuare, dopo aver partecipato al corso di formazione, turni in affiancamento ad operatori effettivi, il cui numero verrà stabilito, di volta in volta, dagli operatori della CO 118.

Al termine di questo percorso e sentito il parere del responsabile degli autisti o di un suo delegato ed il parere del responsabile della C.O. 118, l’aspirante sarà abilitato ad operare, in autonomia, sui Mezzi di Soccorso Avanzato.
CORSI DI FORMAZIONE PER FORMATORI INTERNI

Tutto il personale che desidera iniziare il percorso formativo per diventare formatore interno dell’associazione dovrà, previo parere positivo del referente della formazione e dei consiglieri delegati, essere in possesso dei seguenti requisiti:

Gruppo colloqui e segreteria della formazione
L’accesso al gruppo colloqui ed alla segreteria della formazione è garantito a tutti i volontari, indipendentemente dalla qualifica e dall’anzianità di servizio. Non è previsto un iter formativo specifico ma solamente l’accordo con i rispettivi responsabili.

Aspiranti formatori per corso centralinisti
• Essere in regola con i turni minimi ed essere volontari, con qualsiasi qualifica, da almeno 2 anni.

Aspiranti formatori per corso servizi ordinari e servizio sociale
• Essere in regola con i turni minimi.
• Essere in possesso della qualifica di barelliere verde o barelliere giallo da almeno un anno ed aver svolto non meno di 30 turni completi in autonomia in servizi ordinari. In alternativa, essere in possesso della qualifica di barelliere rosso.

Aspiranti formatori per corso emergenza
• Essere in regola con i turni minimi.
• Essere in possesso della qualifica di barelliere rosso effettivo da almeno 6 mesi ed aver svolto, nella stessa funzione, non meno di 20 turni completi in autonomia in servizi di emergenza.

Tutti gli aspiranti formatori interni dovranno partecipare al corso di formazione, organizzato dal referente della formazione, ed effettuare un numero di affiancamenti stabilito in base all’esito del corso di formazione.
Terminati gli affiancamenti, i formatori interni potranno essere impiegati nelle funzioni per i quali sono stati abilitati (lezioni frontali e/o lezioni pratiche), in accordo con il responsabile del corso.
MANTENIMENTO DELLE QUALIFICHE – SOCCORRITORI

Soccorritori abilitati ai servizi ordinari
Per poter mantenere l’abilitazione a svolgere servizi ordinari, tutti i soccorritori già abilitati  (compresi i benemeriti) dovranno:
• Partecipare ai retraining annuali (vedi paragrafo specifico).
• Effettuare servizio in modo continuativo secondo quanto previsto dal Regolamento.

Soccorritori abilitati all’emergenza
Per poter mantenere l’abilitazione a svolgere servizi di emergenza/urgenza, tutti i soccorritori già abilitati (compresi i benemeriti) dovranno:
• Partecipare ai retraining annuali (vedi paragrafo specifico).
• Effettuare servizio in modo continuativo e per almeno 72 ore annue in servizi di emergenza/urgenza (sono escluse le assistenze a manifestazioni e tutti i servizi non direttamente assegnati dalla CO 118)

Partecipazione ai retraining soccorritori
Tutti i barellieri (compresi i benemeriti) hanno l’obbligo di partecipare ai retraining annuali previsti dagli enti preposti. In mancanza, al 31 Dicembre di ogni anno nel quale non si è ottemperato alla regola, la qualifica verrà temporaneamente sospesa.
Per la riacquisizione della qualifica, si dovrà completare l’iter di seguito riportato.

SOCCORRITORI CHE HANNO PARTECIPATO AD ALMENO 7,5 h DI RETRAINING
Il soccorritore dovrà effettuare 2 turni completi (o 3 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

SOCCORRITORI CHE HANNO PARTECIPATO AD ALMENO 5 h DI RETRAINING
Il soccorritore dovrà effettuare 4 turni completi (o 6 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

SOCCORRITORI CHE HANNO PARTECIPATO AD ALMENO 2,5h DI RETRAINING
Il soccorritore dovrà effettuare 6 turni completi (o 9 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

SOCCORRITORI CHE NON HANNO PARTECIPATO A NESSUN RETRAINING
Il soccorritore dovrà effettuare 8 turni completi (o 12 mezzi turni) con la qualifica immediatamente inferiore (se soccorritore rosso, farà i turni come soccorritore giallo, ecc.) e, dopo verifica coordinata dal GF, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.
MANTENIMENTO DELLE QUALIFICHE – AUTISTI

Autisti di trasporto
Per poter mantenere l’abilitazione di autista di trasporto, tutti i volontari (ordinari e benemeriti) dovranno:
• Partecipare ai retraining annuali (vedi paragrafo specifico).
• Effettuare servizio in modo continuativo e per almeno 42 ore annue in servizi di ordinari

Autisti di soccorso
Per poter mantenere l’abilitazione di autista di soccorso, tutti i volontari (compresi i benemeriti) dovranno:
• Partecipare ai retraining annuali (vedi paragrafo specifico)..
• Effettuare servizio in modo continuativo e per almeno 72 ore annue in servizi di emergenza/urgenza (sono escluse le assistenze a manifestazioni e tutti i servizi non direttamente assegnati dalla CO 118).

Operatori di MSA
Per poter mantenere l’abilitazione di operatore di M.S.A., tutti i volontari (compresi i benemeriti) dovranno:
• Partecipare ai retraining annuali per autisti di soccorso (vedi paragrafo specifico).
• Effettuare servizio in modo continuativo e per almeno 72 ore annue in servizi di emergenza/urgenza in qualità di autista di ambulanza (sono escluse le assistenze a manifestazioni e tutti i servizi non direttamente assegnati dalla CO 118).

PARTECIPAZIONE AI RETRAINING
Tutti gli autisti (compresi i benemeriti) hanno l’obbligo di partecipare ai retraining annuali previsti dagli enti preposti. In mancanza, al 31 Dicembre di ogni anno nel quale non si è ottemperato alla regola, la qualifica verrà temporaneamente sospesa.
Per la riacquisizione della qualifica si completare l’iter di seguito riportato:

AUTISTI DI SOCCORSO
L’autista dovrà comunque essere in possesso della qualifica di barelliere rosso ed essere in regola con i retraining previsti per quella mansione.
Dovrà poi effettuare 2 turni completi (o 3 mezzi turni) con la qualifica di autista di trasporto e, dopo verifica coordinata dal GFA, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.

AUTISTI DI TRASPORTO
Il mantenimento della qualifica di autista è indipendente dalla qualifica di barelliere posseduta (vedasi paragrafo relativo al mantenimento della qualifica di barelliere).
Dovrà poi effettuare 2 turni completi (o 13 ore di servizio) con la qualifica di autista di servizio sociale e, dopo verifica coordinata dal GFA, riacquisirà la qualifica precedentemente posseduta.
ASSENZA DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA PER ASPETTATIVA
ASSENZA DAL SERVIZIO FINO A 4 MESI

E’ mantenuta la qualifica posseduta sia come barelliere sia come autista.
ASSENZA DAL SERVIZIO DA 5 FINO A 7 MESI

Il centralinista che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere 1 turno in affiancamento ad uno già abilitato, dopodiché potrà operare in autonomia.
Il barelliere “verde” che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere non meno di 2 turni in affiancamento (come terzo dell’equipaggio) in servizi ordinari (C.O. e/o dimissioni), al termine dei quali potrà operare in autonomia (secondo dell’equipaggio).
Il barelliere “giallo” che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere non meno di 2 turni in affiancamento (come quarto dell’equipaggio) in servizi di emergenza/urgenza. Per operare in autonomia (come terzo dell’equipaggio), occorrerà, in ogni caso, il parere favorevole del referente della formazione.
Il barelliere “rosso” che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere non meno di 5 turni come terzo componente dell’equipaggio (barelliere giallo) e, dopo il parere favorevole del referente della formazione, otterrà nuovamente la qualifica di barelliere “rosso”.
L’autista di trasporto che intende rientrare in servizio dovrà effettuare non meno di 2 turni in affiancamento (come terzo dell’equipaggio) ad autista effettivo, al termine dei quali, in assenza di valutazioni non positive, riacquisirà la qualifica di autista effettivo.
L’autista di soccorso che intende rientrare in servizio dovrà effettuare non meno di 3 turni in affiancamento (come terzo dell’equipaggio) ad autista effettivo, al termine dei quali, in assenza di valutazioni non positive, riacquisirà la qualifica di autista effettivo.
ASSENZA DAL SERVIZIO DA 8 FINO A 12 MESI

Il centralinista che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere 1 turno in affiancamento ad uno già abilitato, dopodiché potrà operare in autonomia.
Il barelliere “verde” che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere non meno di 2 turni in affiancamento (come terzo dell’equipaggio) in servizi ordinari (C.O. e/o dimissioni), al termine dei quali potrà operare in autonomia (secondo dell’equipaggio).
Il barelliere “giallo” che intende rientrare in servizio attivo dovrà svolgere non meno di 4 turni in affiancamento (come quarto dell’equipaggio) in servizi di emergenza/urgenza. Per operare in autonomia (come terzo dell’equipaggio), occorrerà, in ogni caso, il parere favorevole del referente della formazione.
Il barelliere “rosso” perde la qualifica ottenuta (sarà inquadrato come barelliere “giallo”). Per riottenere la qualifica, dovrà svolgere non meno di 10 turni come barelliere “giallo” (terzo dell’equipaggio) in servizi di emergenza/urgenza in un periodo massimo di 5 mesi.
Al termine di tale periodo, il referente della formazione valuterà l’idoneità al ripristino della qualifica di barelliere “rosso”.

La qualifica di autista di trasporto e di soccorso verrà temporaneamente sospesa, in attesa che venga riacquisita la qualifica specifica di barelliere. Per riacquisire la stessa, l’interessato dovrà fare richiesta al responsabile degli autisti, che valuterà il percorso formativo più adeguato per la riacquisizione.
ASSENZA DAL SERVIZIO DA 13 FINO A 24 MESI

In caso di assenza dal servizio per un periodo compreso fra 13 e 24 mesi, il volontario (barelliere o autista), perderà ogni qualifica operativa, ma manterrà la qualifica di associato.
Il centralinista e/o il barelliere verde che intendono rientrare in servizio attivo dovranno frequentare nuovamente il corso relativo.
Il barelliere giallo e/o il barelliere rosso che intendono rientrare in servizio attivo dovranno frequentare il corso emergenza e, al termine dello stesso, otterranno la qualifica di barelliere giallo (non sarà possibile riacquisire la qualifica di barelliere rosso, per la quale occorrerà seguire l’iter previsto).
ASSENZA DAL SERVIZIO DA OLTRE 24 MESI

In caso di assenza dal servizio attivo per un periodo superiore a mesi 24, il volontario, perderà la qualifica di associato, a norma dell’art.6 dello statuto, che prevede la perdita della qualità di associato ordinario per cessazione di fatto dell’attività di volontariato.
TUTOR PER AFFIANCAMENTI

Vista l’importanza della figura del tutor ai fini della formazione dei volontari, viene stabilito che il tutor, per poter accogliere un affiancamento, dovrà aver svolto il seguente numero minimo di turni in autonomia:
Centralinista: non meno di 20 turni completi in autonomia

Barelliere Verde: non meno di 20 turni completi in autonomia
Barelliere Giallo: non meno di 20 turni completi (da parte del barelliere Giallo o del barelliere Rosso)
Barelliere Rosso: non meno di 30 turni completi in autonomia

Autista di Trasporto: non meno di 20 turni completi in autonomia
Autista di Soccorso: non meno di 30 turni completi in autonomia

Inoltre, non sarà possibile avere più di un affiancamento in ogni equipaggio (per esempio, non sarà accettato un equipaggio di servizi ordinari con autista effettivo, un barelliere effettivo aspirante autista ed un aspirante barelliere).
VOLONTARIO PROVENIENTE DA ALTRA ASSOCIAZIONE

Tutti i volontari provenienti da altre associazioni di volontariato sosterranno un colloquio con il referente della formazione o un suo delegato al fine di valutare le esperienze maturate.

Verranno ammessi al primo corso “centralinisti” disponibile tutti i volontari che:
• Hanno scarsa o assente esperienza in servizi di emergenza/urgenza
• Hanno solo esperienza in servizi ordinari
• Non manifestano interessamento ai corsi di emergenza/urgenza.

I volontari con adeguata e comprovata formazione in emergenza svolgeranno non meno di 2 turni in affiancamento (come quarto dell’equipaggio) in servizi di emergenza/urgenza, al termine dei quali, dietro parere positivo del referente della formazione, potranno ottenere la qualifica di “soccorritore giallo”.
INSERIMENTO DI FIGURE SANITARIE

In caso d’inserimento di figure sanitarie (infermieri e/o medici), già operatori di ambulanza e con comprovata esperienza, il referente della formazione stabilirà il percorso da effettuare per l’ottenimento della qualifica di soccorritore giallo o rosso.
Inserimento di EX VOLONTARI E/O EX DIPENDENTI

In caso d’inserimento di ex volontari o ex dipendenti, il referente della formazione, valutata la qualifica ottenuta dagli stessi e dal tempo intercorso dall’ultimo servizio effettuato, stabilirà il percorso da effettuare per l’ottenimento della qualifica di   soccorritore (verde, giallo o rosso) e/o di autista.
Approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 23/12/2014
Il presente documento annulla e sostituisce tutti quelli precedenti

Scarica l’iter formativo